Graduation Thesis/Tesi di Laurea
Antonino Saggio I Quaderni
Sapienza,
Università di Roma, Facoltà di Architettura
Questo progetto fa parte della ricerca della Cattedra di Antonino Saggio
iniziata nel febbraio del 2019 e oubblicata in questo libro
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI FIRENZE
XV° PREMIO DI LAUREA Artemio Franchi
Premio Speciale "Insieme" alla tesi di laurea magistrale di Giulia Montanari avente ad oggetto "gli aspetti della diffusione e dello sviluppo delle attività paraolimpiche tra quelle in concorso."
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Sinergy sports: centro di preparazione paralimpica
UnLost Territories: Aniene RimsGiulia Montanari
AA 22-23 Tesi Discussa nell'ottobre 2023
Relatore Antonino Saggio
co-relatore Gaetano De Grancesco
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Il progetto parte da uno studio delle problematiche delle aree lungo il fiume Aniene, con l'obiettivo di creare un edificio all'interno dei vuoti urbani della città di Roma, in sinergia con il contesto circostante non solo dal punto di vista formale e funzionale, ma anche naturalistico.
Il Centro di Preparazione Paralimpica "Synergy Sports" è un progetto polifunzionale pensato nella zona Salario, all'interno della cosiddetta "Ansa Olimpica", sede delle Olimpiadi e delle prime Paralimpiadi nel 1960. Il contesto è infatti caratterizzato dalla presenza di numerosi ambienti sportivi, come il Villaggio Olimpico, il Palazzetto dello Sport, lo Stadio Flaminio, il Complesso Olimpico Giulio Onesti e il Tennis Club Parioli, elementi determinanti per la scelta dell'area.
Unico Centro di Preparazione Paralimpica presente a Roma è quello delle Tre Fontane, in parte proprietà comunale e in parte dell'ente Eur, comprendente una piscina, una pista di atletica, campi da calcio e da tennis. Ad oggi il centro è considerato incompleto, questo perché manca da realizzare tutta una seconda parte di progetto che prevede campi da pallavolo, scherma, ginnastica e sollevamento pesi, un centro per la produzione e riparazione di protesi e infine una foresteria. Al momento tutto però sembra essere bloccato a causa di un conflitto tra i due enti proprietari del terreno.
Partendo da questi punti nasce “Synergy Sports”, dedicato in particolar modo alla pratica e alla promozione delle discipline sportive per la popolazione con disabilità fisica, intellettivo-relazionale e sensoriale. All’interno sarà possibile praticare diverse discipline sportive fra cui tennis, pallavolo, calcio, scherma, nuoto e atletica.
L’intero progetto prevede anche la realizzazione di spazi destinati a:Si tratta di un’idea progettuale che tenta di rispondere a ogni tipo di disabilità, con una completa accessibilità sia a livello sportivo, sia per quanto riguarda i percorsi interni all’impianto. Il Centro ospiterà anche manifestazioni, eventi sportivi, stage e tirocini per tutti gli studenti delle scuole e degli istituti universitari, al fine di creare una maggiore aggregazione che superi la diversità.
- Funzioni sanitarie: studi medici, laboratori di ricerca e un centro per la produzione e riparazione protesi;
- Funzioni didattiche: biblioteca e aula studio;
- Accoglienza: una foresteria per l’accoglienza delle persone;
- Servizi generali: mensa, bar e parcheggi.
Essendo un’area adiacente al fiume Aniene, è importante considerare anche l’aspetto della crisi climatica attraverso lo studio di strategie di mitigazione del rischio urban flooding. Queste diventano una grande occasione di progetto, rendendo l’acqua protagonista di tutto il complesso. Episodi di allagamento, inondazioni e forti piogge vanno a generare un’alternanza di pieni e vuoti lungo tutto il percorso: gli argini del fiume diventano lunghi terrazzamenti con il compito di contenere le piene e riportare il fiume ad uno stato più naturale; le water square, pensate come spazi ribassati per lo sport e il gioco, con l’arrivo delle piogge diventano improvvisamente grandi piscine d’acqua.
Entrando nella configurazione del progetto, l’idea è stata quella di andare a creare uno spazio un po’ disordinato, costruito su punti di fuga molteplici. Questo ha permesso di seguire l’andamento dell’area mantenendo una matrice il più regolare possibile. Ogni scostamento e ogni rientranza acquista una funzione diversa: alcune diventano ingressi, altri spazi di servizio e altri ancora spazi collettivi.
Su questo handamento caotico si sviluppano due layer di blocchi: quello inferiore, su cui si appoggia quello superiore, che si protende verso il fiume. La volontà di mettere in comunicazione il progetto con il Centro Sportivo adiacente, attualmente esistente, ha portato alla realizzazione di un ponte pedonale composto da due attraversamenti:L’inclusività è un principio fondamentale che si basa sull’idea che ogni individuo, indipendentemente dalle sue disabilità, debba avere pari opportunità di partecipare pienamente alla vita senza discriminazioni od ostacoli. “Synergy Sports” vuole essere un piccolo tassello di questo grande obiettivo: superare le barriere sociali per promuovere un ambiente in cui ogni persona possa essere accettata, rispettata e valorizzata, senza alcuna distinzione.
- Il primo, con la presenza di adeguate rampe, permette un facile accesso non solo ai pedoni, ma anche a disabili e ciclisti.
- Il secondo è un ponte multitasking: non solo può essere usato come un ulteriore passaggio tra le due sponde, ma anche come luogo di incontro (le scale diventano gradonate dove poter socializzare e rilassarsi, trasformandosi all'occorrenza in spalti per i campi sportivi).
il progetto è limitrofo a quelli pubblicati nel libro
UnLost Territories
Ricostruire la periferia a Roma Architettura e società nei territori abbandonati
a cura di Antonino Saggio Gaetano De Francesco
Urban green line progetti sistemici per una infrastruttura ecologica a roma
UrbanVoids is the book that explains the urban infill strategy to which this project belongs to.
Roma a_venire is the book that collects twenty and more design projects and explains the overall urban, social and design strategy to which this project belongs to.
L'Arca # 278 , International Architectural magazine published the strategy of the Urban Green Line and this this project-
Tevere cavo, una infrastruttura di nuova generazione a Roma tra pasato e futuro
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