Graduation Thesis/Tesi di Laurea
Antonino Saggio I Quaderni
Sapienza,
Università di Roma, Facoltà di Architettura
Questo progetto fa parte della ricerca della Cattedra di Antonino Saggio
La Localizzazione è indipendente e scelta di concerto tra relatore e laureanda
Il progetto di sintesi della laureanda sarà pubblicato in
in preparazione
'NoZoo':
'NoZoo': Centro di ricerca, sviluppo, tutela e cura della fauna selvatica nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
Enrica d'Addezio
AA 24-25 Tesi Discussa il 10 dicembre 2025
Relatore Antonino Saggio
Co-relatore Gaetano De Francesco
Co-relatore Rosalba Belibani
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Il progetto "NoZoo", è concepito non come semplice opera architettonica ma come un vero e proprio manifesto etico e funzionale, radicato nell'esperienza diretta di chi è nato e cresciuto all'interno del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (PNALM). La proposta nasce da una provocazione necessaria volta a ribaltare il paradigma dello zoo tradizionale: "NoZoo" rifiuta la logica della detenzione permanente e dell'animale come oggetto da esibizione. Al contrario, si configura come una struttura transitoria, strettamente legata al tempo della malattia, il cui unico obiettivo è svuotare le gabbie attraverso un ciclo virtuoso di soccorso, cura e reimmissione in natura.
L’analisi del contesto territoriale evidenzia la complessità del PNALM: un macro-sistema di 50.000 ettari che, pur custodendo un patrimonio di biodiversità riconosciuto dall’UNESCO, è storicamente e densamente antropizzato. L'Ente Parco si trova dunque a svolgere un difficile ruolo di "regolatore urbanistico", gestendo le frizioni tra tutela ambientale e spinte espansive. In questo scenario, una delle criticità più urgenti emersa dal confronto con i tecnici dell'Ente riguarda l'assenza di un anello di congiunzione tra il soccorso e la guarigione della fauna. Attualmente, le vittime di incidenti stradali (principale causa di mortalità per l'Orso Bruno Marsicano) devono affrontare o trasferimenti stressanti verso l'Istituto Zooprofilattico di Teramo o stazionamenti inidonei presso il Centro Visite di Pescasseroli, struttura nata per il pubblico e priva dei requisiti di asepsi e quiete clinica.
Il progetto "NoZoo" colma questo vuoto funzionale inserendosi strategicamente a Pescasseroli, "capitale" del Parco, in un'area adiacente alla SS83 Marsicana per garantire l'accessibilità immediata ai mezzi di soccorso. L'impianto architettonico non è un oggetto isolato, ma deriva dall'intersezione di tre precise matrici progettuali: la Matrice Naturale (le curve di livello), la Matrice Infrastrutturale (l'allineamento stradale) e la Matrice Morfologica (il passo degli edifici esistenti).
Da questo approccio scaturisce un preciso dualismo formale che orienta la fruizione dello spazio. I volumi dedicati alle funzioni antropiche e tecniche (clinica, laboratori, logistica) adottano un linguaggio rigido e ortogonale. Al contrario, gli spazi dedicati alla fauna e all'immersione nel verde rompono la griglia, assumendo linee fluide e organiche. Il sistema si articola su layer distinti:
La Passerella Panoramica: una struttura leggera e sopraelevata che, grazie a specifici filtri visivi, rende l'osservatore "invisibile", permettendo l'educazione ambientale senza causare stress agli animali;
Il Sistema del Suolo: un playground naturale che integra la gestione idraulica tramite dune e spazi di aggregazione (Water Plaza);
Le Oasi: non semplici recinti, ma rifugi naturali protetti.
Il cuore pulsante del progetto rimane la clinica veterinaria, organizzata secondo un rigoroso iter terapeutico a senso unico: dal triage e primo soccorso, alla chirurgia, fino alla degenza in isolamento e alla Riabilitazione esterna. In "NoZoo", l'architettura si fa strumento di protezione, garantendo che il rapporto tra uomo e animale passi dalla semplice curiosità alla conoscenza, e che l'unico esito possibile per la fauna ospitata sia il ritorno alla libertà.
il progetto fa parte della ricerca comlessiva della Cattedra pubblicati nei libri
Tevere Cavo
a cura di Antonino Saggio Gaetano De Francesco
Urban green line progetti sistemici per una infrastruttura ecologica a roma
UrbanVoids is the book that explains the urban infill strategy to which this project belongs to.
Roma a_venire is the book that collects twenty and more design projects and explains the overall urban, social and design strategy to which this project belongs to.
L'Arca # 278 , International Architectural magazine published the strategy of the Urban Green Line and this this project-
Tevere cavo, una infrastruttura di nuova generazione a Roma tra pasato e futuro
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